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AZIENDA


1859

1859 Orlandi

Enrico Orlandi che fin da giovane dimostrò una particolare inclinazione alla meccanica.

Enrico Orlandi ed il fratello Giovanni diedero vita a una ditta che produceva carretti, calessi e carri attrezzati, come quelli dei vigili del fuoco di Bagnolo, venduti non solamente nel Bresciano, ma anche in Tirolo, dove la fama e la qualità dei prodotti bresciani era giunta a conclusione della seconda guerra di indipendenza. L’officina, come frequentemente a quel tempo accadeva, era situata all’interno della casa colonica. I locali erano piccoli e scarsamente illuminati, tanto da indurre gli operai, quando la produzione lo permetteva, a raccogliere gli strumenti necessari e a spostarsi sulla strada, creando così un’improvvisata vetrina dei loro prodotti: il traffico limitato e la consuetudine lo permettevano, occorreva solo la bella stagione.

1922

1922 Orlandi

Logo della Rimorchi Orlandi di Brescia.

Nata per la volontà di Enrico e Giovanni Orlandi, l’azienda continua dopo lo scioglimento della società, avvenuta nel 1911, con i figli di Enrico: Vincenzo e Angelo. Essi creano la “Orlandi Enrico & Figli” che resta attiva fino al 1922, anno in cui Angelo fonda la “Carrozzeria A.Orlandi” mentre Vincenzo crea la “Fabbrica Rimorchi Vincenzo Orlandi” con sede in via Quinzano. La produzione inizia con la costruzione di rimorchi e veicoli speciali ribaltabili per il trasporto di carbone e ghiaia, rimorchi per la movimentazione di grandi blocchi di marmo, carri per i vigili del fuoco e mezzi speciali per la nettezza urbana.

1936 - 1944

1936 Orlandi

Nuova sede di Via Settembre 28, con all’esterno il distributore di gasolio e di benzina di proprietà dell’azienda stessa.

Nel 1925 Pirelli inizia la fabbricazione di pneumatici “a balloon” o a bassa pressione. La FIAT adotta la verniciatura a spruzzo e l’anno dopo nasce l’AGIP (Azienda Generale Italiana Petroli). Nel 1928 i produttori bresciani di veicoli si associano alla neonata ANFIA, organismo che successivamente vedrà Vincenzo Orlandi ricoprire la carica di presidente del gruppo rimorchi. Contemporaneamente vengono migliorate le infrastrutture che permettono di adeguare la rete viaria alle nuove esigenze della circolazione. Negli anni ‘30 viene presentato il rimorchio a tre assi Imperio, pietra miliare della produzione Orlandi (la sua permanenza sul mercato proseguirà fino agli anni ’80). La capacità creativa di Vincenzo Orlandi, che sviluppa personalmente le intuizioni che si trasformano nei progetti caratteristici della sua produzione, va tutelata nei confronti di un’agguerrita concorrenza. Per questa ragione vengono depositati innumerevoli brevetti che garantiscono definitivamente la paternità delle sue idee.

1946

1946 Orlandi

Carro a trazione animale “Vata” da 3 tonnellate.

Il periodo postbellico vede la rimorchi Orlandi impegnata nel riutilizzo dei veicoli cosiddetti residuati bellici, ovvero quei mezzi che l’esercito americano, dopo la fine della guerra, riteneva più oneroso riportare in patria che lasciare sul campo. La disponibilità di questi veicoli risultava indispensabile per la rinascita di un’economia che si trovava stretta tra l’urgente bisogno di riprendere e produrre e le disastrose condizioni degli impianti, con le principali case costruttrici devastate dai bombardamenti. Questa situazione era destinata a ridare temporaneamente vigore alla trazione animale che, per un breve periodo, si ripresenta sulle strade Italiane. Viene allora espressamente allestita alla Orlandi una serie di carri: la Vata con portate di 20, 30 e 60 quintali. Essi sono caratterizzati da ruote gommate, sospensioni indipendenti e freno con comando anteriore.

1947 - 1955

1955 Orlandi

“Lupo”, primo gancio di traino in grado di tirare fino a 60 t.

La realizzazione di un semirimorchio ad un solo asse, collegato con un apposito snodo alla motrice del camion permise all’esercito di fornirsi di una serie di autocarri che adottavano la nuova soluzione di traino. L’allestimento di questo particolare accorgimento assegna alla Orlandi il merito per aver prodotto in serie, per prima, il semirimorchio. Il successo di questo innovativo prodotto è immediato e se ne studiano diverse versioni. La ripresa è oramai avviata, le case costruttrici presentano nuovi veicoli in continuazione, caratterizzati da dimensioni e portate differenti, con la conseguente necessità per la fabbrica bresciana di adeguare la gamma in modo da poter offrire un rimorchio per ogni autocarro. I ganci di traino, tradizionalmente applicati agli autocarri dalle case costruttrici, cominciavano a rivelarsi non più all’altezza di prestazioni sempre più impegnative. La FIAT stessa, a metà degli anni ’50, chiede in via informale a Vincenzo Orlandi di studiare una soluzione definitiva che possa risolvere il problema.

1968 - 1978

1968 Orlandi

Il gancio è sicuramente un elemento chiave nella combinazione motrice-rimorchio; in questa foto alcuni dei sistemi di traino prodotti in serie.

L’importazione di autocarri di marca estera, praticamente inesistente fino ad allora, assume in questo periodo dimensioni rilevanti. Le marche italiane più importanti, ormai confluite nel marchio IVECO, devono confrontarsi con Mercedes, Scania, Volvo, MAN e Ford, che divengono a loro volta veicoli “trainanti” del prodotto Orlandi. I rimorchi Urano, Telete, Persiano, Ursus, Empedolce, percorrono l’Italia e l’Europa nelle loro configurazioni più svariate: cisterna, bisarca, con sponde, divenendo essi stessi pubblicità viaggiante di un prodotto di successo. Inizia in questo decennio un processo di trasformazione destinato a concludersi solo dopo gli anni ’80, con la scelta obbligata di dedicare le proprie risorse alla produzione di sistemi di traino.

Le scelte strategiche si concentrano gradualmente a privilegiare ricerche ed investimenti sul futuro dei sistemi di traino (ganci di traino, ralle, traverse e occhioni) per veicoli industriali. Il comparto dei rimorchi e semirimorchi, avido di pesanti investimenti e stretto dai condizionamenti di un sistema che concede poco spazio alla passione artigianale, deve necessariamente essere abbandonato in favore di un’irrinunciabile e più precisa qualificazione di settore.

1989

Orlandi azienda

Sede attuale della V.ORLANDI di via Quinzano 3 a Flero (Brescia).

Nel marzo 1989 la famiglia Mascialino decide di assumersi la responsabilità di continuare una tradizione di successi e subentra nella proprietà della Rimorchi V.Orlandi, affidando a Gianpietro Mascialino il compito di raccogliere le nuove sfide. L’azienda entra così a far parte del gruppo CAM-BS. Grandi sforzi vengono dedicati alla costruzione di un forte e dinamico team tecnico e al rinnovamento di uno staff esecutivo capace di operare ai massimi livelli con le tecnologie più avanzate.

1990 - 2000

1990 Orlandi

Lavorazione di componenti su centri di lavoro CNC.

Ingenti investimenti vengono rivolti al potenziamento delle risorse umane e strumentali per ottenere risultati di progettazione, produzione e commercializzazione all’altezza delle storiche tradizioni dell’azienda. Sistemi CAD e CAM, centri di lavoro a controllo numerico, macchine per simulazioni e verifiche tridimensionali, avanzati impianti di testing per i materiali, complessi apparati informatici sostituiscono gli attrezzi delle tradizioni antiche. Questo colossale sforzo consente infine il raggiungimento di ambiziosi traguardi, perseguiti con fiduciosa certezza, portando l’azienda alla piena affermazione commerciale anche a livello internazionale. Alla fine del 1992 la ragione sociale viene modificata passando da “Rimorchi V.Orlandi” a “V.ORLANDI”, cui si aggiunge la dicitura “sistemi di traino” per dare un messaggio ancora più chiaro circa la missione industriale assunta dall’impresa. Nel giugno 1994 la V.ORLANDI ottiene la certificazione ISO 9001. Nello stesso anno la V.ORLANDI è divenuta membro della commissione ISO, assumendo poi, dal 1997, il ruolo di coordinatrice dello stesso gruppo di lavoro.

2003

2003 Orlandi

Un’immagine del primo catalogo agricolo stampato dalla V.ORLANDI.

Fondata nel 1954 dai fratelli Gabriele e Luciano Grassi l’azienda si occupa fina dall’inizio di meccanica agricola specializzandosi progressivamente nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di traino destinati al settore agricolo. Nel settembre 2003 la G.GRASSI entra a far parte della V.ORLANDI e grazie a questa acquisizione strategica la V.ORLANDI inizia ad industrializzare anche i sistemi di traino agricoli destinati per lo più destinati ai primi equipaggiamenti. La produzione include non solo i ganci di traino manuali e automatici, ma anche slitte e telai di interfaccia con il trattore. Oltre al know-how, l’acquisizione della G.GRASSI ha permesso di entrare in possesso di importanti brevetti relativi a soluzioni migliorative della sicurezza e della facilità d’uso dei sistemi di traino agricoli. Ne sono un esempio il sistema “matriosca” che permette il passaggio da una categoria all’altra di un gancio manuale ed il sistema “easy-up” che riduce considerevolmente la forza necessaria a regolare verticalmente (sollevare e abbassare) il sistema di traino montato sulla slitta.

2009

2009 Orlandi

Logo celebrativo del 150° della V.ORLANDI.

Alla crisi finanziaria scoppiata nell'agosto del 2007 segue una recessione, iniziata nel secondo trimestre del 2008 e una grave crisi industriale scoppiata nell'autunno dello stesso anno - di proporzioni più ampie che nella Grande crisi - con una forte contrazione della produzione e degli ordinativi. Il 2009 sarà caratterizzato per una crisi economica generalizzata, pesanti recessioni e vertiginosi crolli di PIL in numerosi paesi del mondo e in special modo nel mondo occidentale. La V.ORLANDI, divenuta una consolidata realtà internazionale decide di dedicare gran parte delle sue risorse alla progettazione ed allo sviluppo di nuovi prodotti dedicati a mercati esistenti e a nuovi mercati. Nello stesso anno la V.ORLANDI festeggia il suo 150° anniversario.

2013

2013 Orlandi

Poster commerciale della V.ORLANDI.

Con la ripresa economica e gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti, la V.ORLANDI è ora in grado di offrire al mercato una gamma di prodotti completa di sistemi di traino dedicati al primo equipaggiamento, al settore Automotive, Agricolo, Militare e Minerario, caratterizzato da prodotti dedicati con valori di carico molto elevati e trattamenti superficiali particolari. La produzione della V.ORLANDI copre da oggi tutte le esigenze delle applicazioni presenti nel mercato nazionale e nei mercati internazionali, offrendo una gamma prodotti con capacità di carico dalle 3,5 tonnellate alle 500 tonnellate. Il catalogo prodotti della V.ORLANDI è ora composto da ben quattro volumi: catalogo rosso, dedicato ai sistemi di traino per rimorchi, catalogo blu, dedicato ai sistemi di traino per semirimorchi, catalogo verdi, dedicato ai sistemi di traino per i trattori agricoli e catalogo “Pacific”, dedicato ai sistemi di traino indirizzati per lo più ai Paesi della area Oceania come Australia e Nuova Zelanda.

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